"sappie che, tosto che l'anima trade
come fec'io, il corpo suo l’è tolto
da un demonio, che poscia il governa
mentre che ’l tempo suo tutto sia vòlto".



sabato 12 maggio 2012

§6. Alienazione consenziente


Ingabbiato nella dinamica della scelta tra due opzioni contrastanti, il consenso viene convogliato verso un insieme definito (il raggruppamento di potere), composto da gruppi di potere omogenei.

Questi alimentano artatamente la contrapposizione, rendendola parossistica ed alienante (si è disposti, infatti, a rinunciare alle proprie capacità critiche pur di sostenere una delle due parti contrapposte), in questo modo vincolando patologicamente coloro che si lasciano irretire dall’eccitazione del contrasto.

Il raggruppamento ottiene una costante alimentazione dalle energie psichiche degli elettori, le quali consolidano il sistema producendo all’esterno (cioè agli occhi degli stessi elettori) un’immagine derivante dalla medesima energia che gli elettori hanno prodotto.

Chi esprime il consenso fornisce l’energia sufficiente a produrre un’immagine del sistema che rifletta l’intenzione originaria dell’elettore. Uno stato alterato di coscienza – potenziato dall’eccitazione dell’appartenenza ad uno degli aggregati in lizza – induce a vedere il sistema come una proiezione del mondo interiore, e, pertanto, come una realtà legittimata dalla scelta compiuta.

Nel regime democratico, il consenso è lo strumento con cui viene sintetizzato nella coscienza alterata dell’elettore l’antidoto al rigetto del raggruppamento di potere esistente.
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